(Editoriale di Liberazione del 10 luglio 2010)
In questi ultimi giorni la Fiat è tornata al centro della vicenda politica italiana. Prima Marchionne ha cercato di far votare ai lavoratori di Pomigliano la modifica della Costituzione italiana. Volevano un plebiscito che permettesse di dire al paese che i lavoratori – in nome della difesa del posto di lavoro – erano disponibili a fregarsene di diritti e Costituzione. Volevano un plebiscito per potere affermare che gli operai si sentivano rappresentati dagli industriali, non certo dalla Fiom o dalla sinistra di classe.










