In questo modo non solo si scavalcano le amministrazioni locali (alla faccia del federalismo e delle autonomie locali), ma soprattutto si calpesta la scelta della volontà popolare che bocciò la via al nucleare con il referendum del 1987.
L’Italia ha veramente bisogno di aumentare la sua produzione energetica attraverso l’energia nucleare? NO
Il picco massimo di potenza in Italia nel 2007 è stato di 56800 MW, nel 2008 di circa 40000 MW contro i 96670 MW installati. La stessa Puglia ha un esubero dell’88% dell’energia da essa prodotta (8000 MW).
E’ vero che l’energia nucleare rappresenta una alternativa reale al petrolio? NO
In realtà l’energia nucleare entra soltanto in alcuni circuiti energetici; sono esclusi interi settori come per esempio i trasporti. L’esempio classico viene proprio dalla tanto decantata Francia. Questa ha 59 reattori nucleari sul proprio territorio. L’energia da fonte nucleare rappresenta circa il 20%. La Francia importa una quantità di petrolio superiore a quella dell’Italia, della Germania e del Regno Unito.
E’ vero che l’energia nucleare costa meno delle altre fonti energetiche? NO
Innanzitutto per costruire una centrale nucleare ci vogliono dai 10 ai 15 anni. La realizzazione costerebbe dai 5 ai 10 miliardi di euro (per 4 centrali sarebbe una sorta di finanziaria). Questi calcoli non tengono però conto né dell’estrazione dell’uranio, né del suo aumento progressivo (10 volte di più dal 1989 al 2007), né del suo trasporto, né del trattamento delle scorie, né degli studi geologici legati al trattamento dei rifiuti radioattivi, né delle conseguenze della radioattività sull’ambiente e sull’uomo (difetti genetici, malformazioni, tumori del sangue,…).
E’ vero che con l’energia nucleare l’Italia avrebbe meno dipendenza dall’estero? NO
Se è vero che l’Italia dipende dall’estero per la produzione di energia da fonti fossili (petrolio, gas), la musica non cambierebbe con l’energia nucleare.
E’ vero che esistono le centrali nucleari “sicure” di nuova generazione? NO
Le centrali nucleari sicure non esistono perché, al di là di eventuali incidenti o del problema delle scorie, vi è comunque il dato di fatto più incontestabile: il cosiddetto rischio accettabile, cioè il prezzo da pagare in termini di ambiente e di malattie.
Le centrali di nuova generazione non esistono, vi sono soltanto dei prototipi (reattori di IV generazione) ancora in fase di studio. Di fatto avremo la riproposizione (poco importa se con tecnologia statunitense o francese) delle vecchie centrali alla Chernobyl e alla Three Mile Island.
E’ vero che il problema delle scorie è stato risolto? NO
Il problema delle scorie non potrà mai essere risolto perché parliamo di elementi che sfuggono al nostro stesso concetto di tempo: il tempo di decadimento degli elementi radioattivi è estremamente lungo (fino a migliaia di anni). Se si esclude forse l’unico sito di stoccaggio definitivo (deserto del Nevada), a tutt’oggi non esistono ancora siti geologici sul pianeta per lo stoccaggio definitivo di scorie e rifiuti radioattivi. Attualmente le scorie vagano da un paese all’altro con costi enormi di affitto. L’Italia è una delle pattumiere mondiali di scorie (ufficiali e non, vedi nave affondata al largo delle coste calabresi).
E’ vero che l’energia nucleare non inquina o inquina meno delle altre fonti energetiche? NO
La centrale nucleare è la più inquinante tra tutte. Produce oltre tutti gli inquinanti classici anche i suoi inquinanti esclusivi: radiazioni e scorie radioattive.
Il calcolo, tralaltro, è volutamente impreciso perché non tiene conto del bilancio complessivo che comprende l’intero ciclo di produzione dell’energia nucleare: dall’estrazione dell’uranio al combustibile nucleare, dalla costruzione della centrale al suo smantellamento, nonché allo smaltimento delle scorie.
Difendiamo le nostre scelte. Ieri come oggi, costruiamo ed organizziamo collettivamente le lotte antinucleari.
Riprendiamoci la nostra terra e la nostra vita.
- CONTRO L’ACCORDO ITALO-FRANCESE
- CONTRO IL NUCLEARE CIVILE E MILITARE
- PER UNA NETTA RIDUZIONE DEL CONSUMO DI ENERGIA
- PER UN CORRETTO UTILIZZO DELLE REALI FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE
- PER UNA SOCIETà PIù SOSTENIBILE
- PER LA COMPATIBILITà AMBIENTALE E LA SALVAGUARDIA DEGLI ECOSISTEMI
- COMITATO CITTADINO ANTINUCLEARE MARUGGIO
Aderente al
- COORDINAMENTO PROVINCIALE ANTINUCLEARE TARANTINO (DI SOLIDARIETà CON LE POPOLAZIONI IN LOTTA)








